Renzi in copertina su Rolling Stone, 'anti rockstar'

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C'è chi accusa la redazione di partitismo perché l'intervista è stata fatta in piena campagna per il referendum costituzionale 2016. "Sono un ragazzo semplice, - garantisce - di periferia, un boy scout". E sembra che il premier abbia ascoltato il "consiglio" dell'intellettuale, concedendo un'intervista a Rolling Stone per il numero di novembre. Io credo invece che la politica sia un servizio a tempo, fare la rockstar no. Mi ritengo quanto di più lontano dalla rockstar. "La nostra rivista qualche anno fa, nel dicembre 2009, si chiese se Berlusconi non fosse una specie di rockstar". E Renzi risponde: "Se anche fosse una star, non so quanto rock". Però, da un punto di vista mediatico, il suo ruolo ha più di un tratto in comune con ciò che intendiamo con la parola star...

In un'intervista pubblicata da Rolling Stone recentemente, Paul McCartney ha raccontato di ascoltare il rap per "stare al passo coi tempi". Lei che cosa fa per stare al passo coi tempi?

"Io mi considero molto semplice" dice Renzi, nè pop nè rock spiega il premier che racconta che "per conoscere qualche novità, anche in senso più generale, gli strumenti sono tanti, ma la cosa migliore è fare una chiacchierata con i miei figli". Non ascoltano rap i suoi figli? Non è la prima volta che una realtà come il Rolling Stone intervista personaggi politici: lo ha già fatto il suo "fratello" americano con Barack Obama, oltreoceano.

"The Young Pop" titola la rivista che ha raggiunto il premier il 10 ottobre scorso a Milano e che racconta un Matteo Renzi inedito, a confronto con le sue abitudini e preferenze musicali. E curiosità, anche 'Andiamo a comandare' di Rovazzi: 'Ma ho anche roba di gente che mi detesta, tipo 'Vorrei ma non posto' (di J Ax e Fedez, ndr). Renzi poi rivela di essere un ammiratore ("Da sempre") di Elio e le Storie Tese. E che svela di ascoltare qualsiasi genere di musica: "Io su Spotify ho un po' di tutto".