Padoan Arrivata lettera Ue, manovra sarà mantenuta. Chiarimenti su sisma e migranti

Regolare Commento Stampare

"Ci chiedono chiarimenti su aspetti centrali delle misure".

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, non intende apportare modifiche alla manovra, le linee sulle strategie del governo intende farle rispettare a tutti i costi, e non si lascia impressionare dall'ennesimo sermone della Commissione europea. La manovra "è già stata definita nel dettaglio e sarà mantenuta", ha aggiunto il ministro, ricordando che la legge di bilancio "mette risorse su crescita e investimenti".

In mezzo ci sono incontri, spiegazioni, chiarimenti vari e considerazioni politiche.

Italia dovrà rispondere entro giovedì - Nella lettera inviata al ministro Padoan dai commissari Dombrovskis e Moscovici si specifica che l'Italia deve fornire una risposta entro giovedì 27 ottobre.

"Il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici dopo l'invio della lettera di chiarimenti all'Italia ha annunciato "Vedrò il ministro Pier Carlo Padoan venerdì a Bratislava per una conferenza e a margine ho previsto con lui un incontro bilaterale" per discutere del Dbp italiano e dei dubbi che solleva". Dal riordino della spesa dei ministeri sono attesi quasi 3 miliardi, dalla riforma del sistema di accertamento e riscossione, che prevede la chiusura di Equitalia, e una nuova sanatoria sulle cartelle pendenti (le imposte dovute si pagheranno per intero, ma non è chiaro invece se la sanatoria riguardi, oltre alle sanzioni per il ritardato pagamento, anche gli interessi, come sembrerebbe) dovrebbe garantire altri 4 miliardi. L'Italia è diventata il perno di una questione delicatissima, l'Unione, per tante ragioni, si regge su equilibri molto vulnerabili. "La manovra nel metodo è più che condivisibile".

"Il nostro deficit sarebbe meno del 2%, una cifra bassissima".

L'Italia incassa anche la solidarietà di Berlino sui migranti. "Se l'Ue vuole abbassare le spese per i migranti in Italia - ha detto ancora commentando l'arrivo della lettera -, noi abbassiamo le spese". Prima di arrivare a 'bocciare' la bozza che contiene la manovra decisa dal governo italiano, è previsto, secondo accordi intrapresi, un dialogo costruttivo, per valutare gli scostamenti rispetto ai parametri previsti. "Il tema vero è che qui manca uno 0,1 (per cento di Pil) su un tema come quello dei migranti, su cui l'Italia facendo un grande sforzo". A metà novembre, poi, arriverà l'opinione - che può essere anche negativa ma non irreversibile - e solo a fine dicembre potrebbe giungere l'eventuale bocciatura con la relativa apertura di una procedura di infrazione sui conti pubblici.