Catania medici dirottavano pazienti da strutture pubbliche a private

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All'alba di questa mattina i finanzieri del comando provinciale di Catania, a conclusione di un'indagine coordinata dalla DDA, Direzione Distrettuale Antimafia etnea, hanno condotto agli arresti domiciliari cinque persone, tra dirigenti medici e imprenditori del settore sanitario. E' l'accusa contestata a cinque persone, tra imprenditori e dirigenti medici, che sono stati posti agli arresti domiciliari. Gli indagati rispondono di associazione a delinquere finalizzata a una serie di episodi corruttivi per atti contrari ai doveri di ufficio, riferibili al periodo compreso tra luglio 2014 e aprile 2015. Quest'ultimo, nato a Castelvetrano (TP) il 18 agosto 1961, ha un lontano legame di parentela con il noto boss latitante Matteo Messina Denaro essendo i rispettivi nonni Francesco (classe 1884) e Salvatore (classe 1891) fratelli. Al centro del "circuito corruttivo", insieme con la 'Diaverum' c'era anche la società 'Le Ciminiere', i cui centri dialisi sono risultati destinatari privilegiati dei pazienti dialitici, garantendosi così da un lato l'erogazione di cospicui contributi pubblici, pari a circa 40mila euro all'anno per paziente, e dall'altro l'acquisizione progressiva di quote di mercato tali da creare una posizione dominante nel settore dialitico privato della Sicilia orientale. I particolari dell'operazione saranno resi noti in mattinata durante una conferenza stampa presso la Procura della Repubblica, alla presenza del Procuratore Capo Dottor Carmelo Zuccaro. A un cronista che gli ha chiesto quale fosse il volume d'affari del sistema il procuratore ha risposto: "Non è facilmente quantificabile".

I pazienti venivano trattati quasi come "pacchi", come veri e propri "regali". "Abbiamo soltanto la prova di una porzione del fenomeno complessivo, ma è molto più ampio".

Indagato anche Gianpaolo Barone Lumaga, amministratore delegato della Diaverum Italia Srl fino al febbraio scorso.

Erano i manager della Diaverum a mantenere costanti i contatti con gli interlocutori pubblici e privati in modo da preservare il numero dei pazienti assistiti e possibilmente da incrementare per il futuro.

Pressioni sui pazienti - I pazienti dializzati erano stati inseriti dentro prassi e logiche commerciali.