Associazione a delinquere specializzata nel furto di medicinali, 18 misure cautelari

Regolare Commento Stampare

Due persone sono al momento attivamente ricercate. Questo il bilancio di un'operazione condotta dai carabinieri di Ferrara in Campania, Piemonte, Lombardia, Liguria e Marche. I furti avvenivano in farmacie ospedaliere del centronord Italia. Gli altri invece, attraverso dei rappresentanti in pensione, venivano ricollocate in otto farmacie piemontesi, liguri e lombarde. Il Pm della Dda Enrico Cieri contesta a molti arrestati l'associazione a delinquere con l'aggravante di aver agito per agevolare un'associazione camorristica, per l'emergere dei legami con il clan Licciardo: sembra che il gruppo pagasse somme di denaro per poter proseguire la propria attività.

Maggiori informazioni verranno fornite nel corso di una conferenza stampa organizzata a Bologna, alla quale parteciperanno il Procuratore della Repubblica di Bologna Giuseppe Amato e i vertici provinciali dell'Arma di Ferrara. Dall'altro perché sottrarli "faceva sì che malati di tumore non potessero essere sottoposti alle cure".

Il 'manager' della struttura, trait d'union tra ladri specializzati e professionisti del settore farmaceutico, è stato identificato dagli investigatori in Eduardo Lambiase.

Il valore commerciale dei farmaci e dei beni recuperati è prossimo, per difetto, ai 2,7 milioni. C'era chi effettuava i furti, chi forniva supporto logistico, chi aveva il ruolo di corriere e chi si occupava dello stoccaggio del bottino. I farmaci rubati in Italia erano così "ripuliti" e avevano una nuova legittimazione per essere messi sul mercato.

Questa tecnica era messa in atto per i medicinali di tipo H, come gli antitumorali, dispensabili in Italia solo negli ospedali.

Aveva associati anche in provincia di Salerno la banda specializzata in furti di medicinali antitumorali negli ospedali, che, nelle ultime ore, è stata sgominata dai carabinieri di Ferrara al termine di indagini avviate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna.