Bangkok, morto il sultano Bhumibol Adulyadej al suo posto Maha Vajiralongkorn

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Il palazzo reale di Bangkok ha riferito che si è spento oggi, giovedì 13 ottobre, all'età di 88 anni il re di Thailandia, Bhumibol Adulyadej.

Gravemente malato, da tempo non appariva più in pubblico.

Ma il suo popolo lo considerava una figura semidivina, l'unificatore del Paese e la legge sulla lesa maestà ha vietato di diffondere notizie diffamatorie o critiche sul suo conto, pena il carcere. Si trovò tra le mani un Paese povero e agricolo.

"Ho avuto udienza con il principe ereditario e mi ha chiesto del tempo per preparsi prima di essere proclamato re", ha spiegato il capo della giunta al potere.

La Thailandia è la storia più di successo in un Sud-est asiatico per decenni dilaniato da guerre che l'ex Siam si è invece risparmiato: Bhumibol, nato negli Usa nel 1928, ereditò un Paese povero e agricolo, mantenendolo dalla parte vincente della storia: quella degli americani. Nel 2006 fu rovesciato Thaksin Sinawatra, nel 2014 la sorella Yingluck: entrambi avevano vinto con grande maggioranza le elezioni.

In seguito il sovrano thailandese aveva promosso un'importante politica di sviluppo economico che, pur non rispettando pienamente i concetti della giustizia sociale, dato anche l'assetto molto liberista, aveva comunque permesso al paese d'iniziare la propria uscita dalle secche del sottosviluppo, avviandosi a divenire un paese moderno, attraente per gli investimenti esteri e con un'economia dinamica.

Il re della Thailandia, Bhumibol Adulyadej, è morto dopo una lunga malattia polmonare. Neanche quest'ultima manifestazione popolare di devozione è servita. Bhumibol avrebbe compiuto 89 anni a dicembre ed era sul trono dal 1946. La monarchia assoluta finì nel 1932, quando aveva cinque anni.