Aggio Equitalia illegittimo: sconto del 3% sulle cartelle di pagamento

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Equitalia è in pratica obbligata d'ufficio a proporre al contribuente la definizione della propria situazione debitoria, per cosi' dire a "saldo e stralcio", con un piano di rateizzazione. Si tratta di un condono (anche se il termine è forse esagerato) delle cartelle Equitalia per molti cittadini.

Come dicevamo, sembra che il Governo abbia in mente di inserire nella prossima Legge di Stabilità una specie di sanatoria delle cartelle pendenti per i cittadini. In breve, tutti coloro che hanno un debito con Equitalia fino a 100 mila euro, possono optare per rateizzare i pagamenti fino ad un massimo 3 anni, fruendo dell'eliminazione delle penali, degli interessi ecc., come già previsto per chi decide di saldare il debito in un'unica soluzione.

L'aggio di Equitalia è illegittimo.

Peraltro, nel caso di pagamento della cartella entro i 60 giorni dalla notifica, Equitalia non svolge alcuna attività, limitandosi a spedire solo la cartella. Si parla di Legge di Stabilità ed il viceministro dell'Economia e delle Finanze, Enrico Zanetti (in quota al partito Scelta Civica), spiega in cosa potrebbe consistere il mini-condono, o rottamazione fiscale, delle cartelle esattoriali di Equitalia: 'Una rottamazione delle cartelle esattoriali che prevede il pagamento intero dell'imposta. Se da un lato il promotore dell'iniziativa, Zanetti, sembra essere assecondato da un nutrito gruppo della Maggioranza di Governo e forse dallo stesso Premier Matteo Renzi, c'è da fare i contri con la contrarietà apparente del Ministro dell'Economia Padoan. Ad illustrarlo la relazione alle norme che sono sul tavolo di Palazzo Chigi in vista della predisposizione della manovra che sarà approvata questo fine settimana e che dovrebbe essere presentata alle Camere il prossimo 20 ottobre. I contribuenti sarebbero invogliati a chiudere i conti pendenti col fisco e lo Stato incasserebbe soldi che altrimenti potrebbero non essere mai incassati. Un condono che andrebbe ad inserirsi nella riforma dell'ente di riscossione. Ma la sostanza non cambia: secondo una recente sentenza della Commissione Tributaria di Treviso [1] la percentuale della cartella di pagamento da versare a Equitalia, a titolo di compenso per la sua attività, altro non è che un aiuto di Stato a un'azienda (Equitalia, per l'appunto), e come tale vietato dalla Comunità Europea.