La quattordicesima dei pensionati aumenterà del 30%

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Dovrebbe rientrare nel pacchetto della riforma pensioni che sarà incluso nella legge di Stabilità anche l'ottava salvaguardia: il ministro del Lavoro Poletti ha dichiarato che verranno impiegati i fondi delle precedenti salvaguardie e che il totale delle persone coinvolte verrà individuato nella legge stessa. "Le cifre esatte saranno definite nella legge di Bilancio, ma l'ordine di grandezza è quello che le ho detto", sottolinea.

Non saranno beneficiati dall'aumento della quattordicesima i pensionati le cui pensioni sono erogate da enti di previdenza privati come Inpgi, Enasarco o le Casse di Previdenza dei Professionisti.

"Per le persone che la prendono già, cioè quelle che hanno un importo di pensione fino a 1,5 volte il minimo (750 euro circa, ndr.) l'incremento sarà intorno al 30% - risponde il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti -". Molte polemiche derivano proprio da questo perché i meno abbienti erano forse coloro che più degli altri ne avrebbero avuto bisogno. Ciò vuol dire che le nuove quattordicesime avranno un valore massimo di circa 650 euro. Un punto importante dell'uscita anticipata è certamente riservato a chi realmente interviene nei processi di erogazione dell'assegno Ape: i soggetti sono diversi e secondo quanto ricostruito dal Sole 24Ore in questi giorni sono ormai quasi del tutto chiariti.

L'indicazione, a parere di Damiano, è importantissima per 'scremare' la platea di coloro che potranno fruire delle agevolazioni per l'accesso alla cosiddetta APE social e per i lavoratori precoci che desiderano fruire della pensione anticipata con la Quota 41. Cesare Damiano, come riporta il sito di Pensioni Oggi, si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti dalle ultime novità introdotte in legge di Bilancio, anche se non tutto ancora è stato fatto.

Passiamo al lavoro. Che fine farà la decontribuzione sulle assunzioni.

L'ultima tipologia è l'Ape aziendale, in base alla quale il ritiro anticipato dei lavoratori coinvolti in ristrutturazioni aziendali sarà finanziato in tutto o in parte dal datore di lavoro. Ma a quanto pare il Governo Renzi temporeggia perché non ci sono le risorse adeguate per poter porre rimedio a questo scempio generato dalla riforma che porta la firma dell'ex Ministro del lavoro del Governo Monti: Elsa Fornero. "Il tema dei salari c'è - dice Poletti- bisogna aumentare il reddito dei lavoratori e il governo è impegnato a studiare un taglio strutturale del cuneo fiscale a partire dal 2018". E comunque, a fronte di centomila italiani che vanno all'estero ce ne sono milioni che restano da noi a studiare e lavorare. A intere generazioni è precluso il diritto a costruire la propria vita, mentre chi lavora si confronta con condizioni sempre più difficili, tra licenziamenti e attacco continuo ai diritti. Circola l'ipotesi di un bonus da 400 euro per le famiglie con più di 2 figli in condizioni di disagio.