Fabrizio Corona news, nascondeva 1,7 milioni di euro in soffitta

Regolare Commento Stampare

Secondo il Tribunale di Milano, i quasi due milioni di euro sequestrati a Corona sono "somme riconducibili all'attività svolta dalla società Atena Srl e, per essa, dal signor Fabrizio Corona".

Quindici "panetti" di contanti, confezionati dentro plastica e chiusi ermeticamente con lo scotch: 2.407 banconote da 500 euro e altri tagli per un milione e 760mila euro in tutto. E' quello che ha trovato la polizia, su mandato della Procura di Milano, nell'appartamento della storica collaboratrice di Fabrizio Corona. Il provvedimento preso dal Tribunale di Milano sarà discusso in un'udienza fissata per il prossimo 24 gennaio. Tale volontà e tale intendimento sono già stati manifestati all'Autorità Giudiziaria, che dunque ne è perfettamente a conoscenza.

"Il sequestro - prosegue ancora il difensore - è conseguenziale, in attesa della regolarizzazione della posizione". "Quanto alla presunta pericolosità sociale di Fabrizio Corona" ha poi concluso l'avvocato "ho già avuto modo di esprimermi più volte in passato affermando la totale insussistenza della stessa per ragioni comprensibili a tutti. Tale giudizio non viene in alcun modo scalfito o modificato dal sequestro in questione".

Il sequestro dei contanti 'in nero', però, rischia di complicare nuovamente il suo percorso, anche se a decidere sulla revoca dell'affidamento e sull'eventuale rientro in carcere dovrà essere il Tribunale di Sorveglianza. Per questo il giudice aveva stabilito una restrizione sulle prescrizioni dell'affidamento, compreso il divieto di allontanarsi dalla Lombardia.