Azione Nazionale: "De Magistris ha ragione su Bagnoli"

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Quindi noi teoricamente dovremmo fare il collaudo delle opere e dire che abbiamo terminato l'intervento: "se non facciamo questo l'Unione europea ci chiede di restituire 120 milioni di euro". Siamo determinati a liberare tutti i quartieri della città dalla camorra, dal malaffare, dalla corruzione e dalla mala politica che per troppi anni ha penalizzato la crescita qualitativa di Napoli. "Ho letto alcuni slogan del corteo a Roma, su alcuni cartelli c'è la scritta 'Bagnoli libera'".

"È una manifestazione che condivido per chiedere.il ripristino della democrazia". Così il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha appena preso la parola nel corso del sit-in organizzato dai comitati di Bagnoli contro il commissariamento e per la bonifica dell'area. "I 308 milioni messi a disposizione dal Cipe il 10 agosto scorso sarebbero una boccata di ossigeno per la città e, invece, si preferisce tenerli bloccati nella gara di arroganza in cui competono il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Sindaco".

In piazza, ad attenderli a Montecitorio, anche il sindaco Luigi de Magistris, il vice sindaco Raffaele Del Giudice e l'asessore all'Urbanistica Carmine Piscopo. Di fronte a questo fallimento il governo ha nominato un commissario con una cabina di regia di cui fanno parte le istituzioni territoriali e democratiche che fa le scelte di merito, le scelte non le fa dal commissario, anche io sarei contrario altrimenti. A Napoli decide il popolo, decidono i napoletani.

Soltanto ieri il Questore di Roma aveva comunicato che, secondo le disposizioni vigenti, non era possibile nei giorni infrasettimanali autorizzare cortei nel centro città, prospettando ai manifestanti soluzioni alternative, che sono state ritenute inadeguate e limitative della libertà di manifestazione da parte dell'assemblea popolare di Bagnoli Libera. De Magistris è rimasto durante la manifestazione accanto all'altoparlante da dove intervenivano i rappresentanti dei diversi movimenti, applaudendoli e assentendo col capo.

"No al commissariamento di Bagnoli e No al referendum costituzionale". "Intanto a Napoli ci stiamo ancora cullando sulle aspettative alimentate da de Magistris che dal suo fortino partenopeo decanta una Napoli che ce la fa da sola e accresce i posti di lavoro". Il sindaco di Napoli e il presidente del Consiglio hanno scelto Bagnoli come terreno del conflitto politico. Venti blindati e duecento poliziotti attendevano gli arancioni a largo Argentina: lì sono arrivati i primi quattro autobus da Napoli, accolti dal senatore Sel Peppe De Cristofaro.