L'"untore" di Hiv verso il rinvio a giudizio. Fece sesso per contagiare

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Le accuse formulate dal pm Francesco Scavo sono di epidemia dolosa e di lesioni gravissime. Tra gli infettati ci sono anche tre uomini infettati indirettamente, avendo avuto rapporti con le ex partner di Talluto, tutt'ora detenuto a Regina Coeli. Oltre alle 30 donne direttamente infettate tra le contestazioni ci sono altre 20 casi di donne che sono scampate all'infezione. Stessa sorte per tre uomini che pur avendo partecipato a rapporti sessuali a tre con Talluto e una donna, hanno evitato fortunatamente il contagio.

Tra gli episodi contestati a Talluto, a partire dall'aprile del 2006 (quando scoprì di essere sieropositivo) fino al 23 novembre scorso (giorno precedente l'arresto), anche il caso di un bambino (figlio di una straniera da lui contagiata anni prima) al quale è stato diagnosticato il virus HIV all'età di otto mesi, unitamente all'encefalopatia "causalmente riconducibile allo stato di sieropositività contratto dalla madre durante il parto". Valentino era perfettamente a conoscenza del suo stato: ciononostante chiedeva rapporti sessuali non protetti. Talluto si è sempre difeso sostenendo di non essere consapevole dei rischi che poteva arrecare a causa del suo stato di sieropositività. Valentino Talluto, era attivo sul sito chatta.it con i nick Harty o Hartystyle, e anche su Badoo e Netlog ed anche oggi sui vari social e su diversi forum la gente si scambia informazioni sull'untore di Acilia, come è stato soprannominato.Dunque, ormai il fascicolo degli inquirenti è stato depositato, atto che normalmente precede la richiesta di rinvio a giudizio al giudice per le indagini preliminari del tribunale.