Gaffe Di Maio su Facebook, Pinochet dittatore Venezuela poi corregge

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Per venti minuti Pinochet ha comandato il Venezuela. Lo afferma Luigi Di Maio, del Direttorio M5S, ospite di 'Politics', su Raitre.

"Il parallelo Renzi - Pinochet di Luigi Di Maio non è solo il frutto di un becero squadrismo politico - precisa -, di un antistorico e improponibile accostamento, ma anche un insulto a tutti i familiari delle vittime del dittatore cileno, molte delle quali anche italiane".

Matteo Renzi come Augusto Pinochet, "e sappiamo come è finita".

"L'ignorante webmaster Di Maio - sottolinea inoltre -, prima di correggersi, scrive addirittura che Pinochet era il dittatore del Venezuela".

Che brutta giornata per Silvia Virgulti!

"Renzi non è un Presidente del Consiglio ma il più grande provocatore del popolo italiano, un Presidente non eletto, senza alcuna legittimazione popolare, che sorride mentre le persone soffrono".

La rete si scatena sullo scivolone, ironie e prese in giro sulla scarsa conoscenza della storia oltre che sulla capacità di Di Maio di leggere le mail, visto che quella su Muraro indagata a Roma ha detto di non averla capìta.

"Ogni volta che il presidente del Consiglio interviene in pubblico, assistiamo a durissime proteste di cittadini che gli chiedono conto delle sue malefatte" e "i suoi comizi sono diventati un problema di ordine pubblico. Ma soprattutto parla di modifiche alla nostra Costituzione". "Le feste de l'Unità", si legge sulla sua pagina online, "quando le frequenta lui, diventano Fort Knox. Mentre lui arringa poche centinaia di persone sulle ragioni - meglio chiamarle bugie - del Sì, il suo Ministro dell'Interno fa manganellare i cittadini, fa allontanare chi sostiene il No ed il tutto viene oscurato sistematicamente dai direttori dei TG che ha appena nominato", attacca ancora Di Maio. "Questa non è una riforma, è un attentato alla democrazia", conclude il vicepresidente della Camera.