Verratti: "In futuro non escludo un ritorno in Italia".

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Sulle differenze tra il neo ct Ventura e Conte: "Oggi teniamo più la palla e aspettiamo il momento giusto per colpire gli avversari".

Marco Verratti manca al campionato italiano e forse anche a lui manca un pò il nostrocampionato, come confermato dalle sue parole: "Sto benissimo a Parigi, mi sono ambientato bene e ho intenzione di rimanere lì il più a lungo possibile".

Intervenuto in conferenza stampa, il centrocampista della Nazionale Marco Verratti ha analizzato il lavoro della selezione guidata da Giampiero Ventura in avvicinamento della sfida ad Israele di lunedì prossimo, match valido per la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Ho lavorato molto, ora ho bisogno di giocare delle partite. "Nizza è senza dubbio la piazza giusta per rilanciarsi". Dopodiché: "Se un giorno dovessi decidere di lasciare il Psg, non nascondo che mi piacerebbe tornare in Italia, ma per adesso non ci penso".

Senza vestito azzurro dal 10 ottobre 2015, 3-1 a Baku sull'Azerbaigian, la sua miglior partita con la Nazionale, Marco Verratti non vede l'ora di prendersi l'Italia: "Mi piacerebbe far parte di una Nazionale vincente e mi piacerebbe fosse anche il mio ciclo - racconta appena finito l'allenamento a Bari il centrocampista - ma adesso bisogna pensare partita dopo partita, senza allargare troppo gli orizzonti".

PRONTI AL DEBUTTO - La testa però rimane concentrata alla prima gara del girone con Israele: "Abbiamo messo in difficoltà la Francia, loro hanno avuto più episodi a favore - ha detto Verratti - abbiamo un girone di qualificazione duro, ma abbiamo le qualità per farcela". Apprezzo molto il modo di vedere il calcio di Ventura.