Spagna: Rajoy verso seconda sconfitta annunciata su fiducia

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Alla sua età, costa un po' abituarsi all'idea che le cose ormai sono cambiate.

Una delle domande che non ha ancora risposta è quale sarà l'atteggiamento di Sanchez che, oltre ad aver ribadito il suo 'no' a Rajoy, ha messo in chiaro di non voler nuove elezioni a dicembre. Cioè: ha continuato a cercare di sfruttare le contraddizioni interne socialiste, ma senza nessuna offerta significativa. Ma insufficiente senza la partecipazione - anche solo passiva con l'astensione - dei socialisti, che con il leader Pedro Sanchez oppongono un 'no' ferreo all'esecutivo di un partito coinvolto in decine di scandali di corruzione e, nella passata legislatura, artefice di politiche che hanno allargato la forbice della disuguaglianza, impoverito la classe media e minato lo stato sociale. Come, non è dato sapere, ma oggi si riaprono i giochi.

170 voti in suo sostegno, sei meno del necessario. Compresi il Partito socialista e Podemos. Nel solito stile allusivamente aggressivo: "magari è l'ultima volta che potete essere a capo di un governo decente".

L'obiettivo di tutti è evitare a tutti i costi le terze elezioni, che avrebbero come unico effetto quello di alimentare l'antipolitica.

Oggi il Parlamento della Spagna deciderà se votare la fiducia a un nuovo governo di Mariano Rajoy, il leader del Partito Popolare (PP) che da circa otto mesi governa il paese per l'ordinaria amministrazione in attesa che le forze politiche trovino un accordo per formare una nuova maggioranza. "Lo capisco. Lei vuole bloccare la mia investitura e si deve giustificare, ma non esageri", ha detto dopo l'intervento in cui il leader dei socialisti lo aveva attaccato duramente. Tra l'altro, ieri per la prima volta il Pp ha ammesso che sono disponibili a fare in modo, attraverso una modifica della legge elettorale express, che non si voti il giorno di Natale: per cui non si capisce perché hanno deciso di fissare la data di investitura in questo modo. Un ricatto non riuscito.

Rajoy ci ha provato fino all'ultimo, chiedendo più volte ai deputati di tutti i partiti presenti in Parlamento di votare con "responsabilità". Per questo i due partiti sperano che il PSOE - o alcuni suoi parlamentari - cambino idea e che al momento del voto di fiducia si astengano.