Amatrice, salva dopo cinque giorni la gatta Gioia

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Ma senza mai perdere la speranza.

Dalla notte del sisma Daniela supplicava i vigili del fuoco: "Vi prego, ritrovate il mio gatto, mi è rimasto solo lui". Daniela l'ha chiamato, urlando il suo nome, Gioia, incurante dei rumori che i lavori potevano produrre.

Dopo cinque giorni dalla potente scossa che ha provocato ingenti danni e la morte di tante persone i vigili del fuoco sono riusciti a trovare e ad estrarre dalle macerie la piccola gattina, miracolosamente sopravvissuta al crollo dell'edificio in cui viveva con la sua padrona.

Invece lì dentro c'era Gioia. Un po' debilitata e provata, ma in buone condizioni.

Appena l'hanno tirato fuori dalle macerie, i vigili del fuoco gli hanno dato da bere e poi lo hanno portato nelle tende dei veterinari, dove è stato assistito prima di essere riconsegnato alla sua proprietaria. Tantomeno Daniela poteva immaginare che avrebbe perso tutto per colpa di quel terribile terremoto ma che la sua amatissima gattina bianca e grigia sarebbe miracolosamente tornata per farla sentire meno sola. La scossa del mattino successivo ha fatto crollare il resto della casa, seppellendo i ricordi della donna e anche il suo gatto.

"Non ho più nessuno - ha ripetuto tutte queste notti ai vigili del fuoco - non ho una casa e non ho più nulla. Ritrovate il mio gatto". Destino ha voluto che a trovarlo fosse Andrea, aquilano.