Terremoto, il bilancio sale a 247 vittime. Si scava senza sosta

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Nella notte, sempre secondo i dati pubblicati dall'Ingv, erano state registrate oltre 60 repliche, l'ultima alle 4.22 nella provincia di Ascoli Piceno, magnitudo 2.2. Sotto il grande tendone della mensa della tendopoli della Protezione civile del Lazio erano rimasti molti operatori e qualche decina di sopravvissuti, che hanno accolto la scossa con espressioni di sorpresa ed esasperazione. Continuano senza sosta le ricerche sotto le macerie. La Protezione civile evidenzia infine "lo sforzo che tutte le strutture operative stanno facendo con uomini e mezzi altamente specializzati da tutta Italia".

Da 2500 residenti nel resto dell'anno ad Amatrice si passa a 5000, 6000 in estate e soprattutto nel fine settimana della festa degli spaghetti all'Amatriciana, che quest'anno avrebbe raggiunto la 50′ edizione.

3400 i posti attrezzati per dormire, a ieri sera, dalla Protezione Civile tra tende e palazzetti: ne sono stati utilizzati 1200, sintomo che molti hanno trovato altra sistemazione. Il brusco risveglio, i mobili che ballano, la corsa nella stanza dei bambini, la discesa frenetica delle scale, la porta che non si apre, le urla, il fumo, la corsa lontano dagli edifici mentre tutto ancora trema. "Questo perché molte persone hanno scelto di trascorrere in auto o in altri ricoveri di fortuna le ore notturne". Due le scosse di magnitudo compresa fra 3 e 4: la prima, di magnitudo 3:8, è avvenuta alle 1:22 nel reatino e due minuti più tardi la seconda, di magnitudo 3,4 ha colpito la zona di Ascoli Piceno. La maggior parte dei senzatetto si concentra nel comune di Arquata del Tronto e della frazione di Pescara del Tronto, rasa al suolo. Subito riunito a Roma il comitato operativo della Protezione Civile, con il premier Matteo Renzi che segue gli eventi da Palazzo Chigi.

Crollato l'Hotel Roma ad Amatrice Ad Amatrice è crollato anche lo storico Hotel Roma, nel centro storico della cittadina reatina.

Il sindaco di Avellino, Paolo Foti ha comunicato alla Protezione Civile Nazionale la disponibilità ad inviare una squadra di tecnici comunali abilitati per le verifiche sismiche.

Intanto si continua a scavare.

Il bilancio provvisorio delle vittime è salito a 250 morti.

Episodi sciacallaggio - Soccorritori e forze dell'ordine segnalano il moltiplicarsi di episodi di sciacallaggio nel comune di Arquata, e in particolare nella frazione di Pescara del Tronto spazzata via dal terremoto di ieri.

"Metà paese non c'è più, la gente è sotto le macerie", ha detto il sindaco di Amatrice, dove "le strade di accesso sono bloccate". Ora si parla di solidarietà nazionale, ma qui nei paesi fantasma, nei paesi che non ci sono più, la solidarietà si è toccata con mano sin dall'inizio, subito dopo la terribile scossa di magnitudo 6 della scala Richter, registrata alle 3:36 di mercoledì 24 agosto anno Domini 2016, con epicentro nei pressi di Accumoli.