Terremoto: oltre 100 tecnici soccorso alpino e speleologico in zone colpite (2)

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La Centrale operativa a questo punto ha inviato le squadre territoriali del CNSAS. I due erano partiti da Opi, in provincia de L'Aquila e, intorno alle 16, si sono resi conto di aver perso l'orientamento avvertendo immediatamente i soccorsi per essere aiutati prima di sera, quando intervenire è più difficile.

Sono al lavoro tecnici del Cnsas da tutta Italia.

Le squadre territoriali, composte da sei tecnici Cnsas e sei militari del Sagf (Soccorso alpino Guardia di Finanza), sono risalite battendo i sentieri ai piedi del ghiacciaio percorrendo un dislivello complessivo di circa 1.100 metri, fino a quota 2.600, dove hanno trovato il compagno, anche lui bloccato su delle balze rocciose alla base del nevaio. Tra essi vi sono 12 unità cinofile e 15 operatori sanitari.

Genova - Anche il Servizio Regionale Ligure del Soccorso Alpino e Speleologico porterà il suo contributo alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma. I tecnici Cnsas provengono da Abruzzo, Lazio, Umbria, Marche, Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Altri volontari sono in allerta, pronti a muoversi verso il centro Italia nelle prossime giornate per garantire la loro presenza.

Permane pre-allerta per tutte le squadre del Soccorso alpino e Speleologico Ligure. Gran parte del paese è crollato, si scava con delicatezza per evitare di compromettere le precarie macerie o eventuali feriti. Le strade sono invase da mattoni, legno, calcinacci.