Il primo taxi senza pilota è di Singapore

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Doveste trovarvi dalle parti di Singapore e con la necessità di prendere un taxi, segnate questo "servizio": nuTonomy.

Un progetto che può contare sul fondamentale supporto delle autorità governative locali, impegnate nello sviluppo di una smart city completa, a cominciare dall'automazione dei mezzi di trasporto. I dati raccolti in questa fase sperimentale serviranno per perfezionare il software di guida autonoma, che l'azienda sta testando anche in Michigan e nel Regno Unito in partnership con alcune case automobilistiche come Jaguar Land Rover. La NuTonomy, che ha sede a Cambridge nel Massachussets, e' stata fondata nel 2013 da due ricercatori del Mit, Karl Iagnemma (ceo) e Frazzoli (cto), che si e' laureato in ingegneria aeronautica alla Sapienza nel 1994. Brucia sul tempo anche Uber, gigante prossimo alla sperimentazione di una rete di servizi simile.

Nella città asiatica è stato infatti attivato il primo servizio di taxi-robot: sono sei le vetture senza pilota (elettriche, firmate Renault e Mitsubishi) in circolazione, per il momento solo nel quartiere finanziario, ma entro la fine dell'anno il parco auto verrà raddoppiato e dovrebbe estendersi ad altre zone della metropoli. Si tratta di un test in vista del lancio del servizio, previsto per il 2018.