Il divieto degli esperti: "Niente zucchero ai bimbi sotto i due anni"

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Per molti bambini consumare non più di 6 cucchiaini di zuccheri aggiunti al giorno è un obiettivo salutare e raggiungibile. I più severi affermano che sia necessario seguire queste indicazioni anche oltre i 18 anni di età dei figli poiché non è mai troppo tardi per combattere problemi di peso e patologie legate a colesterolo e cattiva circolazione. Le calorie di cui hanno bisogno i bambini vanno dalle 1.000 al giorno per i piccoli di due anni fino alle 2.400 per le ragazzine tra i 14 e i 18 anni.

Dopo la pubblicazione delle nuove linee guida dell'American Heart Association, che suggeriscono di vietare la somministrazione di zucchero ai bambini fino ai 2 anni di età, ecco arrivare uno studio, pubblicato sulla rivista Circulation, che mostra come mangiare cibi zuccherati durante l'infanzia aumenta in modo pericoloso il rischio di malattie cardiache, cardiovascolari e metaboliche.

Purtroppo lo zucchero è presente in moltissimi cibi e le possibilità di sforare sono all'ordine del giorno, ma c'è da considerare che la frutta e il latte sono esclusi dal divieto, anzi vengono consigliati.

Anche in Italia, nel 2012 l'allora ministro della Salute Balduzzi aveva proposto l'introduzione di una tassa sulle bibite gassate, ma l'idea era poi finita nel dimenticatoio. Le linee guida arrivano dall'American Heart Association, che sottolinea la pericolosità dello zucchero aggiunto ai cibi e alle bibite (una lattina ne contiene anche nove cucchiaini, fino a un paio si possono nascondere nello yogurt, circa quattro nei cereali della colazione).

I medici le accusano, infatti, è infatti quella di contenere "calorie vuote", non associate cioè ad altri nutrienti benefici per l'organismo come proteine, carboidrati, vitamine, calcio. E' importante considerare, infatti, che un consumo eccessivo di dolci e bevande particolarmente cariche di zuccheri, spinge spesso e volentieri i bambini a prendere le distanze da quegli alimenti che possono invece fare bene alla salute, come frutta, verdura e cereali. Poiché i primi anni danno forma al gusto anche per il resto della vita, abituarsi fin da piccolissimi a sapori dolci renderà difficile, una volta cresciuti, "liberarsi dal vizio".

Che ai troppi zuccheri nell'infanzia vada messo un argine, d'altra parte, è quanto conferma un'indagine europea chiamata Idefics e pubblicata nel 2015.

Comunque, nel nostro paese, il consumo di calorie giornaliero da parte dei bambini è inferiore alla media europea (un 21% a fronte di una media di 26%), ma c'è un pesante "sovradosaggio" di zuccheri, che tra l'altro creano dipendenza.

Ma, secondo le indicazioni dei cardiologi americani, non bisognerebbe superare il 5-10%. Quattro ragazzi su dieci fra 8 e 9 anni - ha confermato l'anno scorso lo studio OKkio alla Salute dell'Istituto Superiore di Sanità - bevono almeno una bibita zuccherata al giorno, mentre uno su due si tiene alla larga dalla dolcezza naturale della frutta.