Ryanair: Delrio, bene piano per sviluppo e occupazione -2

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Delrio: "Gli investimenti sono benvenuti" Per far crescere il Pil servono investimenti pubblici e privati: il governo "continuerà ad attrarre investimenti privati" e per gli investimenti pubblici "nei giorni scorsi ha varato un piano di oltre 20 miliardi che sono la seconda zampa di un tavolo che spero si irrobustirà sempre di più". Ryanair annuncia un miliardo di investimenti, 2.200 posti di lavoro e annuncia soprattutto 44 nuove rotte nel 2017. Che porteranno tra l'altro 3 milioni di passeggeri in più e 2250 posti di lavoro negli scali italiani. Speriamo che tanti altri seguano questo esempio. Poi abbiamo cambiato idea: "ora l'adozione di alcune misure del governo favorirà la crescita del turismo in Italia, crescita che sarebbe stata persa, in favore di altri Paesi Ue, se l'aumento della tassa comunale non fosse stato annullato e le linee guida aeroportuali non fossero state riformulate per conformarsi alle norme comunitarie".

Delle 44 nuove rotte 21 saranno aperte presso gli aeroporti di Roma e Milano e 23 presso aeroporti regionali italiani. Infine 13 nuove rotte per Svezia, Francia e Belgio (6 da Roma e Milano e 7 dagli aeroporti regionali). "Per festeggiare questa crescita record in Italia stiamo mettendo in vendita 100,000 posti in offerta a partire da soli 8 euro, che sono disponibili per la prenotazione entro giovedí (18 agosto) per viaggiare ad ottobre e novembre", ha continuato. Intanto, Mattoscio, annuncia che entro qualche settimana verrà aperto il cantiere per la riqualificazione della pista: illuminazione, manto stradale, segnaletica, il tutto per rendere ancora più competitivo e internazionale lo scalo abruzzese. Anche per questa destinazione sono previste nuove tratte come Copenaghen e Cracovia. "Annulleremo anche la decisione di chiudere la base di Pescara, precedentemente annunciata, per l'inverno 2016", ha proseguito il manager, sottolineando che "restiamo in trattative con l'aeroporto di Alghero e siamo fiduciosi di chiudere con loro un accordo analogo quando, ai primi di settembre, concluderanno il progetto di privatizzazione in corso, che potrebbe consentire alla base Alghero di riaprire a fine novembre".

"Non investiamo in Italia per colpa della Brexit - ha puntualizzato ieri - ma perché crediamo nel mercato italiano, che è un mercato che ci dà la possibilità di operare in maniera più efficiente e più efficace".